Anche quest'anno staccare la spina per 2 giorni è stato bellissimo. grazie.
venerdì 19 ottobre 2012
La vacanza perfetta
La vacanza perfetta non richiede ricette particolari, bastano pochi amici di lungo corso, un luogo del cuore e un un clima adatto. (per non parlare delle prelibatezze cucinate da Luca)
Anche quest'anno staccare la spina per 2 giorni è stato bellissimo. grazie.


Anche quest'anno staccare la spina per 2 giorni è stato bellissimo. grazie.
sabato 29 settembre 2012
Legalità
Gustatevi il video di Crozza.
"...è tutto meravigliosamente legale..."
già, perché una volta spenti i riflettori a questa gente non succederà nulla, continueranno a brigare nel ventre molle dello stato e a 50 anni prenderanno il ricco vitalizio che si sono assegnati mentre introducevano il ticket per i disabili. Come vorrei portarli tutti nelle miniere del sulcis....
"...è tutto meravigliosamente legale..."
già, perché una volta spenti i riflettori a questa gente non succederà nulla, continueranno a brigare nel ventre molle dello stato e a 50 anni prenderanno il ricco vitalizio che si sono assegnati mentre introducevano il ticket per i disabili. Come vorrei portarli tutti nelle miniere del sulcis....
martedì 11 settembre 2012
Cambio di rotta
Che ci fosse bisogno di cambiamenti era nell'aria da tempo; pensavo che avvenissero nel mondo della scuola; ho tentato di smuovere le acque stagnanti nel campo della scuola. Invece il cambiamento arriva da un'altra direzione: con fine mese si chiude una collaborazione che dura da 18 anni e che rappresenta praticamente quasi tutta la mia attività libero professionale. Anche qui le cose si erano fatte stagnanti. Sono due settimane che mi domando se rilanciare la proposta, assumendomi maggiori responsabilità o se chiudere questo capitolo per vedere cosa mi riserva il futuro. Ho deciso che il conio non è una motivazione sufficiente per rilanciare; non basta la moneta per darmi nuovi stimoli ed energie, per farmi digerire il fatto di lavorare ancora con una persona che stimo poco e che, dopo quello che ho scoperto in queste settimane, stimo ancora meno. Si chiude un capitolo, si cambia rotta, alla ricerca di nuovi orizzonti.
lunedì 27 agosto 2012
Ciccia e Stress
Ciao a tutti, io sono Ciccia.
Ciao a tutti, io sono Stress.
io sono curioso...
e coccoloso
io sono ancora un po timida.
domenica 22 luglio 2012
domenica 24 giugno 2012
massimo rispetto
Anche se non passa in TV o sui giornali, sono molti quelli che si ricordano di lui.
Gli hanno dedicato un sito per il centenario (in inglese)
Il miglior articolo che ho trovato in italiano è qui, a firma di Massimo Mazza. Leggete gente, leggete.
martedì 5 giugno 2012
scuse
Lo so, sto trascurando il blog, e non solo.
la colpa è di un browser game maledetto da cui non riesco a disintossicarmi. Per il vostro bene non vi dico qual’è. potreste caderci anche voi….
PS: comunque, malgrado gli anni che passano e tutti gli sforzi che faccio, in questo periodo non riesco a non arrabbiarmi…e non fatemi dire altro.
la colpa è di un browser game maledetto da cui non riesco a disintossicarmi. Per il vostro bene non vi dico qual’è. potreste caderci anche voi….
PS: comunque, malgrado gli anni che passano e tutti gli sforzi che faccio, in questo periodo non riesco a non arrabbiarmi…e non fatemi dire altro.
martedì 14 febbraio 2012
Orwell?...chi?
certe notizie mi arrivano in ritardo, una di queste l'ho trovata sull'ultimo PC professionale, a firma Andrea Monti; ho cercato in rete e notizie abbastanza dettagliate, con nomi e cognomi si trovano; assenti o generici i giornali nazionali. Eppure non misembra roba da poco...
qui l'articolo della rivista.
qui e qui un paio di approfondimenti e se vi interessa altro non avete che da gugolare un pò.
qui l'articolo della rivista.
qui e qui un paio di approfondimenti e se vi interessa altro non avete che da gugolare un pò.
domenica 5 febbraio 2012
sabato 28 gennaio 2012
Cambio Casa
In un periodo veramente affollato di cose da fare, ho traslocato da Splinder a Wordpress. Sono riuscito a salvare 8 anni di blog e commenti anche se ho perso i riferimenti a quello che aveva lasciato qui, per un breve periodo, Vujaidin. Semmai qualcuno frugasse nei post passati sappia che tutte le recensioni cinematografiche (il posto delle fragole - tag usato e abusato) sono sue. Anche le lettere accentate sono andate perse nel trasloco; colpa dei formati internazionali e del nostro provincialismo; ho provato a correggere qualche post a mano ma poi ho desistito: è un impresa titanica ed ho davvero altro di meglio da fare. La dismissione di Splinder aveva azzerato la mia già poca voglia di postare; ora che il trasloco è fatto vediamo se torna. ora ci sono i piatti che aspettano di essere lavati. Au revoir
domenica 25 dicembre 2011
lunedì 7 novembre 2011
Riemergere
Meno male che ho avuto modo, da poco di staccare la spina e ricaricarmi, perché sono appena terminati 8 giorni piuttosto intensi.
Tutto comincia sabato 29 ottobre, alle 5 del mattino, quando accompagno la mia dolce metà a Novara, a prendere il treno.
Parte per una settimana di formazione scout, nella splendida cornice delle foreste casentinesi, tra La Verna e Camaldoli.

per 8 giorni ho cucinato, lavato piatti, rassettato, accompagnato i miei pargoli.
Una bella esperienza, che ha dato loro modo di sperimentare ampi spazi di autonomia. Sono contento di averla fatta ma sono anche molto contento che sia finita.
Tutto comincia sabato 29 ottobre, alle 5 del mattino, quando accompagno la mia dolce metà a Novara, a prendere il treno.
Parte per una settimana di formazione scout, nella splendida cornice delle foreste casentinesi, tra La Verna e Camaldoli.
per 8 giorni ho cucinato, lavato piatti, rassettato, accompagnato i miei pargoli.
Una bella esperienza, che ha dato loro modo di sperimentare ampi spazi di autonomia. Sono contento di averla fatta ma sono anche molto contento che sia finita.
mercoledì 26 ottobre 2011
Non ammesso a chi?
Ancora non sono stati pubblicati gli esiti completi (il Piemonte latita) che ecco dalla stampa la notizia che nei 100 quesiti ce ne sono 4 sbagliati, 18 con più risposte esatte e 16 malformulati.
38 quesiti sui 100 proposti non andavano dati, almeno secondo gli esperti.
Limitandoci ai 4 sbagliati dunque è possibile che vengano ammessi quelli che hanno risposto sbagliato (ma giusto secondo il ministero) ed esclusi quelli che han fatto giusto (ma sbagliato secondo il ministero).
Non c'è che dire, un bell'esempio di serietà e professionalità.
qui, qui e qui gli articoli della stampa.
UPDATE: ore 18:00 scopro con rammarico che non sono tra i selezionati del Piemonte; scopro che far ricorso costa (per cominciare) 200 euri. Ore 19:00 decido che "chissenefrega", si fottano ministra e compagnia bella.
UPDATE2: qui, qui e qui altri articoli a riguardo.
38 quesiti sui 100 proposti non andavano dati, almeno secondo gli esperti.
Limitandoci ai 4 sbagliati dunque è possibile che vengano ammessi quelli che hanno risposto sbagliato (ma giusto secondo il ministero) ed esclusi quelli che han fatto giusto (ma sbagliato secondo il ministero).
Non c'è che dire, un bell'esempio di serietà e professionalità.
qui, qui e qui gli articoli della stampa.
UPDATE: ore 18:00 scopro con rammarico che non sono tra i selezionati del Piemonte; scopro che far ricorso costa (per cominciare) 200 euri. Ore 19:00 decido che "chissenefrega", si fottano ministra e compagnia bella.
UPDATE2: qui, qui e qui altri articoli a riguardo.
martedì 25 ottobre 2011
Non è necessario essere particolarmente stressati o insoddisfatti per apprezzare appieno il fatto di riuscire, per 48 ore filate, a staccare la spina dal quotidiano.
Prendi 4 amici di vecchia data, mettiti daccordo con un buon anticipo per organizzare bene l'assenza dalle rispettive famiglie; aggiungi una casa in una piccola frazione montana e voilà, come per magia, spariscono orari e scadenze, pensieri e affanni, niente da programmare, da coordinare, da concludere.
48 ore di tempo sospeso, una bolla protettiva in cui scaricare le tossine della vita quotidiana, quelle che impercettibilmente si accumulano giorno dopo giorno.
Grazie amici miei per avermi, ancora una volta, regalato tutto questo.




Prendi 4 amici di vecchia data, mettiti daccordo con un buon anticipo per organizzare bene l'assenza dalle rispettive famiglie; aggiungi una casa in una piccola frazione montana e voilà, come per magia, spariscono orari e scadenze, pensieri e affanni, niente da programmare, da coordinare, da concludere.
48 ore di tempo sospeso, una bolla protettiva in cui scaricare le tossine della vita quotidiana, quelle che impercettibilmente si accumulano giorno dopo giorno.
Grazie amici miei per avermi, ancora una volta, regalato tutto questo.
sabato 15 ottobre 2011
100 quesiti per 100 minuti
per chi fosse interessato qui trovate tutti i quesiti della prova e relative soluzioni.
giovedì 13 ottobre 2011
24 ore: cronache di ordinaria burocrazia
Devo presentarmi alle 8 del mattino a Torino, liceo Berti; chi non si presenta è fuori, nessuna giustificazione e allora, per evitare contrattempi e levatacce, decido di partire ieri e dormire a Torino.
Alle 17 inizio a preparare la valigia, documento, indirizzi, penne biro nere, e quant'altro. Il treno parte da Novara alle 18:48, puntuale. Arrivo a Torino e raggiungo l'alloggio; niente TV, niente studio, solo un libro, trilogia di Magdeburg, mi addormento verso le 11, mi sveglio un paio di volte ma tutto sommato riesco a dormire.
6:40 suona la sveglia, mi preparo, rifaccio la mia valigia ed eccomi lì, alle 7:45 davanti alla scuola insieme a un centinaio di altre persone, tutte col cognome tra la G e la N.
Un'umanità varia, tutti in attesa del famigerato quizzone.
Entriamo alle 8, io sono al terzo piano, aula 13, con altri 17 "aspiranti" che non conosco; ci accolgono due docenti del Berti, reclutate a far sorveglianza al plico dei libroni, incelofanati e sigillati, in bella mostra con le loro copertine rosse, sulla cattedra.
Ci si guarda, si scambia qualche parola, si aspetta; le sorveglianti leggono e rileggono i loro fogli di istruzioni. Qualcuno azzarda qualche battuta, l'atmosfera tra noi si scioglie un poco.
Dopo mezz'oretta di attese l'identificazione: veniamo chiamati alla cattedra, consegnamo il documento, apponiamo una firma e riceviamo la "busta piccola": in questa busta c'è un cartoncino con un codice a barre, il nostro nome e la data di nascita, noi dobbiamosolo firmarla e annerire il pallino per la scelta della lingua straniera; c'è anche uno spazio per nome, cognome e data di nascita è lasciato in bianco ma una scritta sottolineata avverte che tale spazio NON va compilato se i dati stampati sono esatti; naturalmente ce ne sono 3 che non leggono e compilano comunque quella parte. (pensiero cattivo: ecco un primo criterio per selezionare, se compili senza nemmeno leggere come puoi aspirare a dirigere una scuola?)
Che fare ? agitazione dei candidati caduti in fallo, agitazione dei colleghi di sorveglianza, si cerca la dirigente o l'ispettore; noi intanto aspettiamo, chi legge il giornale, chi chiacchera, chi ripassa.
Il tempo scorre, i discorsi si fano più personali, si commentano le recenti uscite della ministra, volano commenti salaci, si vaga tra aula, corridoio e macchinette.
Attenzione...tutti dentro....devono contarci e sapere esattamente quanti nella fila A e quanti nella fila B. Veniamo contati da tre persone diverse e ciascuna conta due volte; conta anche qualcuno di noi poi passano all'aula successiva e ricomincia l'attesa.
Arriva trafelata (siamo al 3 piano) un'altra signora che intima alle sorveglianti di far togliere tutto dai banchi: non è permesso a nessuno ripassare. Sguardi interrogativi tra noi, mormorii; sembra che un candidato di un'altra aula abbia lamentato che lui non poteva ripassare e dunque non era possibile farlo per nessuno. Sono incredulo, ciascuno di noi ha liberamente scelto se portarsi o no da ripassare; se, come me, hai scelto di non portarti nulla, di non ripassare, devi comunque rispettare chi vuole farlo fino all'ultimo; e poi, vista la mole di quiz, dubito che questo possa fare qualche differenza. Bah!
Tempo che scorre, gente passeggia per i corridoi, piccoli capannelli che chiaccherano. Chiedo il permesso di leggere il mio libro, con malcelata ironia invito sorveglianti e colleghi a verificare che non nasconda foglietti. Concesso. Il libro mi aiuta a non pensare, ogni tanto qualche discorso più interessante di altri mi distrae ma riesco a non pensare a quello che succede, non devo farmi venire il nervoso. Attendere pazientemente...conservare le energie.
Tempo che scorre...si commentano le istruzioni che nel frattempo ci hanno consegnato.
Ci consegneranno il librone, con tutte le 5700 domande, un foglio a lettura ottica: 4 pallini, opzione A,B,C o D, su 4 colonne per 25 righe, numerati progressivamente da 1 a 100; ben visibile su un fianco la lettera che identifica la fila e le istruzioni per annerire bene il pallino; sbarrare, spuntare o crocettare non vale! annerire. per bene.
Su un altro foglio ci saranno, sempre numerati da 1 a 100, i numeri delle domande scelte.
Operativamente: prima leggi il numero della domanda sul primo foglio, poi sfogli il librone per trovare la domanda, la leggi, leggi le 4 possibili risposte e riporti la lettera che ritieni giusta annerendo il pallino corrispondente sull'ultimo foglio. Due passaggi da fare con cautela visto che ci sono solo corrispondeze tra numeri. Eppure dovrebbero conoscere il trucchetto di inserire uno sfondo a righe alternate per facilitare la scrittura; evidentemente no. E se mi sbaglio nel riportare un pallino? peggio per me. Nessun errore è sanabile. "Fate la minuta sul foglio delle domande" suggerisce qualcuno, poi però ci vuole il tempo di riportare le risposte sul foglio a lettura ottica. Pennarello ? No. riportare dalla minuta in biro richiede 3-4 secondi, anche 5 se riguardi la lettera per non sbagliare; sono 8 minuti solo per ricopiare le risposte.
Avremo tassativamente 100 minuti, quindi in meno di un minuto dovremo cercare la domanda, leggerla, capirla, dare la risposta. Tipo rischiatutto insomma. Ma almeno i numeri delle domande saranno in ordine? Naturalmente no. Meno male che non ho il naso che cola sennò significava che per soffirami il naso mi bruciavo altri 7-8 minuti.
Nell'attesa che si protrae, somo oramai quasi le 11, i commenti verso ministra, governo e compagnia bella si fanno sempre più taglienti; l'insofferenza dilaga, siamo in attesa da 3 ore, senza poterci allontanare troppo né rilassare, un'atmosfera che mi ricorda quella delle barzellette dove il neo-padre vaga su e giù fuori dalla sala parto in attesa spasmodica che l'ostetrica venga ad annunciare il sesso del nascituro. Solo che qui, su questo piano, siamo quasi un centinaio.
Nel frattempo altri due falsi allarmi quando la dirigente è arrivata prima a portarci le buste grandi e i fogli a lettura ottica e poi quando è venuta a riprendersi due cartelline erroneamente consegnate.
11:30 arriva nuovamente la dirigente e come ogni arrivo precedente sembra un sasso in un formicaio: dai corridoi e dalle macchinette gli "aspiranti" si interrompono e ognuno raggiunge il proprio banco; anche stavolta non è la volta buona, vengono lette ufficialmente le istruzioni operative e chiariti gli ultimi dubbi: nessuno deve in alcun modo togliere il cellophane dal librone dei quesiti prima del suono della campanella; le sorveglianti dovranno tassativamente far cessare la compilazione al successivo suono di campanella.
11:45 arrivano i fogli con le domande; i sigilli dai libroni vengono aperti.
11:53 ci consegnano librone, foglio delle domande e foglio a lettura ottica; il tempo rallenta, tutti ai propri banchi, qualcuno osa e annerisce il pallino della lingua straniera scelta...4 secondi guadagnati.
Non so cosa provano tutti quelli che, sulla linea di partenza, aspettano il VIA, non sono mai stato un bravo sportivo e quando gareggiavo sapevo già di non avere chance, ma oggi credo di aver provato una sensazione simile. Il tempo si dilata e noi attendiamo....11:55...11:58...12:00...12:05: DRIIIIIIINNNNNN.
Mentre scrivo questo resoconto mi accorgo che quei cento minuti sono volati in un niente, chiuso nella mia bolla, mentalmente avevo già riordinato i primi 30 quesiti e sono partito, senza soste, senza tentennamenti, senza indugi.
Una domanda dopo l'altra segnavo la risposta sulla minuta e dove avevo dei dubbi piegavo il foglio del librone ripromettendomi di tornarci successivamente mentre nel mio foglio segnavo le possibili risposte buone. Via, una domanda dopo l'altra, veloce, carico, determinato quando la voce di una sorvegliante annuncia il giro di boa: metà tempo è andata.
Conto; pensavo di avere un buon ritmo e invece sono alla 48°; merda. Cambio di stragegia, nessun ripensamento è concesso; faccio le successive senza più piegare nulla, sperando di poter riguardare quelle lasciate in sospeso (una decina), leggo, rispondo e via; rifletterci? un lusso che non mi posso permettere.
Arrivo all'ultima domanda, mancano 8 minuti, riporto le risposte singole sul foglio a lettura ottica, mancano 3 minuti, provo a rileggere un paio di domande, manca 1 minuto, scelgo a sorte là dove avevo ipotizzato due possibilità, suona la campana, le ultime due, su cui non avevo nessuna ipotesi le annerisco alla cieca mentre le sorveglianti già stanno raccogliendo le buste.
Mi abbandono sulla sedia in preda ad una domanda: perché così poco tempo? Delle perplessità sul metodo del quizzone, dell'eccessivo nozionismo ho già scritto, ma ancora non mi spiego perché non darci nemmeno il tempo di riflettere? com'è possibile avere solo certezze in ogni ambito? quale logica in tutto questo?
Rinuncio a capire, sono fiacco. Resto seduto mentre quelli che non ce la fanno più si accalcano all'uscita, mi lascio attrarre da qualche mano che già stringe accendino e sigarette tra le mani; non mi alzo lasciando evaporare l'improvviso desiderio di fumare, infine prendo le mie cose e torno alla stazione; una sosta per una focaccia e una per dei dolcetti da condividere dopo cena.
Il treno parte alle 14:48, sono a casa poco prima delle 17.
24 ore.
Potrei controllare quante risposte ho azzeccato, ci hanno lasciato tenere librone e minuta, ma non ne ho voglia, riempio la vasca di acqua bollente, qualche goccia di olio profumato. Darò un bacio a mia moglie, ascolterò i miei figli e poi ho tante cose arretrate da smaltire. Domani è un altro giorno.
Alle 17 inizio a preparare la valigia, documento, indirizzi, penne biro nere, e quant'altro. Il treno parte da Novara alle 18:48, puntuale. Arrivo a Torino e raggiungo l'alloggio; niente TV, niente studio, solo un libro, trilogia di Magdeburg, mi addormento verso le 11, mi sveglio un paio di volte ma tutto sommato riesco a dormire.
6:40 suona la sveglia, mi preparo, rifaccio la mia valigia ed eccomi lì, alle 7:45 davanti alla scuola insieme a un centinaio di altre persone, tutte col cognome tra la G e la N.
Un'umanità varia, tutti in attesa del famigerato quizzone.
Entriamo alle 8, io sono al terzo piano, aula 13, con altri 17 "aspiranti" che non conosco; ci accolgono due docenti del Berti, reclutate a far sorveglianza al plico dei libroni, incelofanati e sigillati, in bella mostra con le loro copertine rosse, sulla cattedra.
Ci si guarda, si scambia qualche parola, si aspetta; le sorveglianti leggono e rileggono i loro fogli di istruzioni. Qualcuno azzarda qualche battuta, l'atmosfera tra noi si scioglie un poco.
Dopo mezz'oretta di attese l'identificazione: veniamo chiamati alla cattedra, consegnamo il documento, apponiamo una firma e riceviamo la "busta piccola": in questa busta c'è un cartoncino con un codice a barre, il nostro nome e la data di nascita, noi dobbiamosolo firmarla e annerire il pallino per la scelta della lingua straniera; c'è anche uno spazio per nome, cognome e data di nascita è lasciato in bianco ma una scritta sottolineata avverte che tale spazio NON va compilato se i dati stampati sono esatti; naturalmente ce ne sono 3 che non leggono e compilano comunque quella parte. (pensiero cattivo: ecco un primo criterio per selezionare, se compili senza nemmeno leggere come puoi aspirare a dirigere una scuola?)
Che fare ? agitazione dei candidati caduti in fallo, agitazione dei colleghi di sorveglianza, si cerca la dirigente o l'ispettore; noi intanto aspettiamo, chi legge il giornale, chi chiacchera, chi ripassa.
Il tempo scorre, i discorsi si fano più personali, si commentano le recenti uscite della ministra, volano commenti salaci, si vaga tra aula, corridoio e macchinette.
Attenzione...tutti dentro....devono contarci e sapere esattamente quanti nella fila A e quanti nella fila B. Veniamo contati da tre persone diverse e ciascuna conta due volte; conta anche qualcuno di noi poi passano all'aula successiva e ricomincia l'attesa.
Arriva trafelata (siamo al 3 piano) un'altra signora che intima alle sorveglianti di far togliere tutto dai banchi: non è permesso a nessuno ripassare. Sguardi interrogativi tra noi, mormorii; sembra che un candidato di un'altra aula abbia lamentato che lui non poteva ripassare e dunque non era possibile farlo per nessuno. Sono incredulo, ciascuno di noi ha liberamente scelto se portarsi o no da ripassare; se, come me, hai scelto di non portarti nulla, di non ripassare, devi comunque rispettare chi vuole farlo fino all'ultimo; e poi, vista la mole di quiz, dubito che questo possa fare qualche differenza. Bah!
Tempo che scorre, gente passeggia per i corridoi, piccoli capannelli che chiaccherano. Chiedo il permesso di leggere il mio libro, con malcelata ironia invito sorveglianti e colleghi a verificare che non nasconda foglietti. Concesso. Il libro mi aiuta a non pensare, ogni tanto qualche discorso più interessante di altri mi distrae ma riesco a non pensare a quello che succede, non devo farmi venire il nervoso. Attendere pazientemente...conservare le energie.
Tempo che scorre...si commentano le istruzioni che nel frattempo ci hanno consegnato.
Ci consegneranno il librone, con tutte le 5700 domande, un foglio a lettura ottica: 4 pallini, opzione A,B,C o D, su 4 colonne per 25 righe, numerati progressivamente da 1 a 100; ben visibile su un fianco la lettera che identifica la fila e le istruzioni per annerire bene il pallino; sbarrare, spuntare o crocettare non vale! annerire. per bene.
Su un altro foglio ci saranno, sempre numerati da 1 a 100, i numeri delle domande scelte.
Operativamente: prima leggi il numero della domanda sul primo foglio, poi sfogli il librone per trovare la domanda, la leggi, leggi le 4 possibili risposte e riporti la lettera che ritieni giusta annerendo il pallino corrispondente sull'ultimo foglio. Due passaggi da fare con cautela visto che ci sono solo corrispondeze tra numeri. Eppure dovrebbero conoscere il trucchetto di inserire uno sfondo a righe alternate per facilitare la scrittura; evidentemente no. E se mi sbaglio nel riportare un pallino? peggio per me. Nessun errore è sanabile. "Fate la minuta sul foglio delle domande" suggerisce qualcuno, poi però ci vuole il tempo di riportare le risposte sul foglio a lettura ottica. Pennarello ? No. riportare dalla minuta in biro richiede 3-4 secondi, anche 5 se riguardi la lettera per non sbagliare; sono 8 minuti solo per ricopiare le risposte.
Avremo tassativamente 100 minuti, quindi in meno di un minuto dovremo cercare la domanda, leggerla, capirla, dare la risposta. Tipo rischiatutto insomma. Ma almeno i numeri delle domande saranno in ordine? Naturalmente no. Meno male che non ho il naso che cola sennò significava che per soffirami il naso mi bruciavo altri 7-8 minuti.
Nell'attesa che si protrae, somo oramai quasi le 11, i commenti verso ministra, governo e compagnia bella si fanno sempre più taglienti; l'insofferenza dilaga, siamo in attesa da 3 ore, senza poterci allontanare troppo né rilassare, un'atmosfera che mi ricorda quella delle barzellette dove il neo-padre vaga su e giù fuori dalla sala parto in attesa spasmodica che l'ostetrica venga ad annunciare il sesso del nascituro. Solo che qui, su questo piano, siamo quasi un centinaio.
Nel frattempo altri due falsi allarmi quando la dirigente è arrivata prima a portarci le buste grandi e i fogli a lettura ottica e poi quando è venuta a riprendersi due cartelline erroneamente consegnate.
11:30 arriva nuovamente la dirigente e come ogni arrivo precedente sembra un sasso in un formicaio: dai corridoi e dalle macchinette gli "aspiranti" si interrompono e ognuno raggiunge il proprio banco; anche stavolta non è la volta buona, vengono lette ufficialmente le istruzioni operative e chiariti gli ultimi dubbi: nessuno deve in alcun modo togliere il cellophane dal librone dei quesiti prima del suono della campanella; le sorveglianti dovranno tassativamente far cessare la compilazione al successivo suono di campanella.
11:45 arrivano i fogli con le domande; i sigilli dai libroni vengono aperti.
11:53 ci consegnano librone, foglio delle domande e foglio a lettura ottica; il tempo rallenta, tutti ai propri banchi, qualcuno osa e annerisce il pallino della lingua straniera scelta...4 secondi guadagnati.
Non so cosa provano tutti quelli che, sulla linea di partenza, aspettano il VIA, non sono mai stato un bravo sportivo e quando gareggiavo sapevo già di non avere chance, ma oggi credo di aver provato una sensazione simile. Il tempo si dilata e noi attendiamo....11:55...11:58...12:00...12:05: DRIIIIIIINNNNNN.
Mentre scrivo questo resoconto mi accorgo che quei cento minuti sono volati in un niente, chiuso nella mia bolla, mentalmente avevo già riordinato i primi 30 quesiti e sono partito, senza soste, senza tentennamenti, senza indugi.
Una domanda dopo l'altra segnavo la risposta sulla minuta e dove avevo dei dubbi piegavo il foglio del librone ripromettendomi di tornarci successivamente mentre nel mio foglio segnavo le possibili risposte buone. Via, una domanda dopo l'altra, veloce, carico, determinato quando la voce di una sorvegliante annuncia il giro di boa: metà tempo è andata.
Conto; pensavo di avere un buon ritmo e invece sono alla 48°; merda. Cambio di stragegia, nessun ripensamento è concesso; faccio le successive senza più piegare nulla, sperando di poter riguardare quelle lasciate in sospeso (una decina), leggo, rispondo e via; rifletterci? un lusso che non mi posso permettere.
Arrivo all'ultima domanda, mancano 8 minuti, riporto le risposte singole sul foglio a lettura ottica, mancano 3 minuti, provo a rileggere un paio di domande, manca 1 minuto, scelgo a sorte là dove avevo ipotizzato due possibilità, suona la campana, le ultime due, su cui non avevo nessuna ipotesi le annerisco alla cieca mentre le sorveglianti già stanno raccogliendo le buste.
Mi abbandono sulla sedia in preda ad una domanda: perché così poco tempo? Delle perplessità sul metodo del quizzone, dell'eccessivo nozionismo ho già scritto, ma ancora non mi spiego perché non darci nemmeno il tempo di riflettere? com'è possibile avere solo certezze in ogni ambito? quale logica in tutto questo?
Rinuncio a capire, sono fiacco. Resto seduto mentre quelli che non ce la fanno più si accalcano all'uscita, mi lascio attrarre da qualche mano che già stringe accendino e sigarette tra le mani; non mi alzo lasciando evaporare l'improvviso desiderio di fumare, infine prendo le mie cose e torno alla stazione; una sosta per una focaccia e una per dei dolcetti da condividere dopo cena.
Il treno parte alle 14:48, sono a casa poco prima delle 17.
24 ore.
Potrei controllare quante risposte ho azzeccato, ci hanno lasciato tenere librone e minuta, ma non ne ho voglia, riempio la vasca di acqua bollente, qualche goccia di olio profumato. Darò un bacio a mia moglie, ascolterò i miei figli e poi ho tante cose arretrate da smaltire. Domani è un altro giorno.
sabato 8 ottobre 2011
Lotterie
Mercoledì partecipo all'estrazione di un biglietto di ingresso per poter sostenere un esame e, magari, cambiare lavoro. A parte la mia personalissima difficoltà nel memorizzare nozioni pure e fini a loro stesse, a parte tutti i dubbi sull'utilità di una selezione basata esclusivamente sul nozionismo e sulla fortuna, ma dico, adesso ci dite che una domanda su cinque è sbagliata. E quello che avevo studiato come faccio a cancellarlo?
qui l'ansa.qui una autorevole riflessione.
è tutta colpa di
JeffHawk
alle
18:16
0
commenti
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brutti periodi,
fuffa autoreferenziale,
scuola
mercoledì 5 ottobre 2011
contro ogni censura
L'arroganza di costringere, per legge, a pubblicare una rettifica entro 48 ore dalla richiesta, senza che ci sia il giudizio di un giudice terzo ma unicamente in base alle opinioni del soggetto che si ritiene danneggiato è abnorme. (comma 29 del DDL sulle intercettazioni)
Un simile provvedimento è un bavaglio ad ogni libera informazione; una destabilizzazione del sistema, una censura a tutti gli effetti.
Fino a quando sarà consentito a questi dementi di rovinare il nostro bel paese?
#governodimerda.
Un simile provvedimento è un bavaglio ad ogni libera informazione; una destabilizzazione del sistema, una censura a tutti gli effetti.
Fino a quando sarà consentito a questi dementi di rovinare il nostro bel paese?
#governodimerda.
venerdì 30 settembre 2011
Net Feticismo
"Ci sono multinazionali che tutti i giorni (in rete) espropriano ricchezza sociale e (dietro le quinte) vessano maestranze ai quattro angoli del mondo, eppure sono considerate… “meno multinazionali” delle altre.
Finché non ci si renderà conto che Apple è come la Monsanto, che Google è come la Novartis, che fare l’apologia di una corporation è la pratica narrativa più tossica che esista, si tratti di Google, FIAT, Facebook, Disney o Nestlé… Finché non ci si renderà conto di questo, nella rete ci staremo come pesci."
un lungo articolo di Wu Ming (qui completo) mette a nudo l'incoerenza di chi venera i dispositivi Apple (o Google o Amazon...) e scende in piazza a protestare contro le multinazionali.
Da leggere.
Finché non ci si renderà conto che Apple è come la Monsanto, che Google è come la Novartis, che fare l’apologia di una corporation è la pratica narrativa più tossica che esista, si tratti di Google, FIAT, Facebook, Disney o Nestlé… Finché non ci si renderà conto di questo, nella rete ci staremo come pesci."
un lungo articolo di Wu Ming (qui completo) mette a nudo l'incoerenza di chi venera i dispositivi Apple (o Google o Amazon...) e scende in piazza a protestare contro le multinazionali.
Da leggere.
mercoledì 21 settembre 2011
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