mercoledì 26 gennaio 2011
imperturbabili
Magari ti danno anche ragione ma dubitano, anche delle evidenze che gli fai notare, non vogliono esporsi. Se denunci qualcosa che non va non ti ascoltano, pensano che li vuoi fregare. Hanno fretta, hanno sempre fretta. Domani, per loro, è sempre un altro giorno che DEVE essere uguale agli altri. Nulla deve turbare la loro pace. Qualsiasi proposta offri loro non va bene; o è troppo blanda, o non è costruttiva o qualcos'altro ancora. Sono convinti che dal cambiamento seguiranno inevitabilmente disastri.
Ma quanti sono gli indifferenti in questo dannato Paese? Sarà mai possibile smuoverli?
Talvolta mi chiedo chi me lo fa fare e, tra le tante ottime ragioni, una è quella di non diventare così.
venerdì 21 gennaio 2011
resistere,resistere,resistere....
Per non tediare i lettori (pochi) di questo blog, ne ho aperto un altro, dedicato esclusivamente alla mia attivita di membro del consiglio di istituto scolastico.
Lo trovate qui o nei link a fianco.
sabato 15 gennaio 2011
Aggiornamento
Sono 3 anni che gestisco il sistema informatico didattico che è formato da 40 PC e un server; circa 230 allievi hanno una password personale per l'accesso e una casella e-mail interna; oltre 60 docenti hanno la loro password e una casella e-mail personale; ognuno ha uno spazio di memoria su server ed ho anche creato e gestito un sito usato per informare studenti e docenti e per condividere materiale.
In 3 anni non c'è stato mai un fermo dovuto a malfunzionamenti; 2 soli interventi da parte di una ditta esterna, uno in garanzia e un'altro per la sostituzione di un HD. Nessuna diffuzione di malware, software aggiornato e patchato regolarmente.
Ebbene tutto questo non vale niente, o quasi; non è disposto a concedermi più di 5-600 euri lordi all'anno.
Ho detto no.
Se i soldi fossero pochi per tutti sarei anche disposto ad accontentarmi ma siccome c'è gente che ne prende più di duemila e non sono ancora riuscito a sapere per cosa, si trovi qualcun altro.
Mi spiace per i colleghi e i ragazzi che sono quelli che ci rimetteranno, ma sembra che al capo non gli importi nulla di tutto questo; se la prendano con lui.
domenica 9 gennaio 2011
domenica 2 gennaio 2011
venerdì 24 dicembre 2010
mercoledì 22 dicembre 2010
Bearzot
"Non è vero che italiani come Bearzot non ne nascono più. È vero invece che nascono quasi sempre negli stessi posti: vicino a un confine.
Là dove dell’italianità, evidentemente, arrivano solo gli effluvi e non le pestilenze. Italiani di confine erano i piemontesi Cavour e Gobetti, il trentino De Gasperi e - per rimanere nel paradiso ristretto dei commissari tecnici campioni del mondo - l’alpino torinese Vittorio Pozzo. Dell’italiano di confine, Enzo Bearzot da Aiello del Friuli aveva tutte le caratteristiche, a cominciare dal cattivo carattere che è tipico, diceva Montanelli, di chi un carattere ce l’ha.
Nella patria dei vittimisti che scaricano di continuo le proprie responsabilità, lui era uno che si assumeva spesso anche quelle degli altri. Proteggeva i suoi miliardari in mutande come un papà. Ma non come un papà moderno e cioè dando loro sempre ragione. Sapeva ascoltarli, sgridarli e poi aspettarli, per mesi o per anni come con Paolo Rossi, trasmettendo sicurezza a quei cuori fragili. Nella patria dei disfattisti seppe raccogliere i cocci di un ambiente distrutto dal calcio-scommesse e trasformare le polemiche con la stampa in benzina reattiva. Nella patria dei cinici impose una sua visione romantica del calcio, senza però mai dimenticarsi che il contropiede non è una parolaccia ma l’essenza di una nazione che, dal Piave al Bernabeu, in contropiede ha vinto tutte le battaglie reali o metaforiche della sua storia.
Nella patria dei raccomandati lui, ex capitano e tifoso del Toro, penalizzò in Nazionale le bandiere granata a beneficio delle maglie juventine che aveva combattuto all’ultimo sangue in tanti derby. Nella patria dei gerontocrati lanciò Rossi e Cabrini a vent’anni e Bergomi a diciotto nella finale Mundial. E, quel che più conta, nella patria degli opportunisti non trasse alcun vantaggio dall’impresa spagnola che fece di lui e della sua pipa l’icona di almeno due generazione di italiani. Finita l’avventura in azzurro non gironzolò per talk show, non firmò contratti pubblicitari o di consulenza, anche quando per molti club sarebbe stato un onore potersi fregiare della sua collaborazione. Semplicemente si mise da parte, con un senso impeccabile dell’uscita di scena, senza aggrapparsi alla coda filante della gloria perché non ne aveva la nostalgia né il rimpianto. Gli era più che sufficiente serbarne il ricordo."
grazie Mopani
lunedì 13 dicembre 2010
paga pantalone
se avete voglia di rovinarvi la giornata leggete qui e qui.
venerdì 10 dicembre 2010
mi sono rotto
rotto di sentirmi chiedere "mi fai questo? mi aiuti a far quest'altro".
rotto di sbattermi per una scuola che, a livello generale mi schifa sempre più e, nello specifico della mia sede, mi demotiva sempre più.
rotto di ricevere pacche sulle spalle e poco più.
Oggi ho deciso di essere venale. Oggi ho chiesto di venire pagato per il mio lavoro, visto che altri, nella mia scuola, lo sono profumatamente.
com'è andata? mah...sembra che per me i soldi non ci siano, che ci siano ostacoli insormontabili per darmi un compenso meno umiliante.
Aspetterò una decina di giorni poi basta, preferisco far beneficenza altrove.
giovedì 2 dicembre 2010
se questi sono uomini...
Camera - votazione n. 55 (seduta n. 404 del 30/11/2010)
Bruno Tabacci e Marco Calgaro propongono di destinare parte del finanziamento pubblico ai partiti all'università (un "rimborso spese" che copre molto di più delle spese realmente sostenute).Ebbene, tra le file del PD, che in TV sale sui tetti, 25 votano contro e 17 si astengono. Ora aspetto che vengano al più presto espulsi.
grazie a metilparaben per la segnalazione.
venerdì 19 novembre 2010
To do list
Un vero toccasana per l'anima e che spettacolo i prati e i boschi che, ancora fradici, riflettevano la luce del sole; peccato non aver preso la macchina fotografica.
mercoledì 17 novembre 2010
già...
[Massimo Gramellini - La stampa 17.11.2010]
mercoledì 10 novembre 2010
Articolo 54
Articolo 54 della costituzione italiana:
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
Guardate qui come questo funzionario interpreta il suo ruolo.
Lo stato non ha bisogno di gente così; VERGOGNA!
sabato 6 novembre 2010
fine settimana
Ladri di Futuro
Spero che la storia renderà giustizia di quello che secondo me è il più grave crimine che si sta consumando in quest'epoca da fine impero: una classe dirigente cialtrona ed arrogante pervade come metastasi tutti i settori della società privando gran parte dei giovani e dei meno giovani delle speranze per il futuro;
ecco allora dilagare la nostalgia edulcorata in cui, per esorcizzare un presente che non piace, invece di coltivare speranze per il futuro, si rimpiange e idealizza il passato: a nord ovest i celti, a sud i Borboni, a est la Serenissima.
Assordati da una valanga di piccoli episodi che tv e giornali ci vomitano addosso, silenziosamente stanno distruggendo una intera generazione. Citando Franco Berardi: "Finora abbiamo subito il dominio dei ladri, ora tocca prepararsi al dominio degli assassini. I salvatori della patria che si delineano all’orizzonte, i Fini e i D’Alema non sono meglio dell’orco obnubilato dal delirio pornografico-senile. Sono peggio."
domenica 31 ottobre 2010
Luca
mercoledì 20 ottobre 2010
Potenza della rete
E poi immaginate come può essere una lezione di storia dell'arte con un buon proiettore ed un collegamento alla rete.
giovedì 14 ottobre 2010
Mercoledì da leoni
Ieri sera ritrovo tra amici col solo scopo di scambiare 4 chiacchere davanti ad un bicchiere. La cosa è piaciuta e ci siamo riproposti di istituzionalizzare il ritrovo del mercoledì sera.
Mi auguro che sia così. (Mopani mancavi solo tu)
martedì 12 ottobre 2010
500 ladroni
Poi ci chiedono sacrifici, si ergono a onesti difensori dell'efficienza.
Ipocriti e falsi ! addavenì il diluvio.
qui il resoconto stenografico ufficiale (leggete le pagine 27,28 e 29)
venerdì 8 ottobre 2010
tempi moderni
osservazione 1: c'è qualcosa di perverso nel prendere un pollo, togliere tutte le parti vendibili, frullare il tutto ed aggiungerci aroma di pollo per farlo di nuovo assomigliare a pollo.
osservazione 2: com'è possibile che un bambino dopo aver visto come viene fatta la crocchetta di pollo abbia ancora voglia di mangiarla ?
osservazione 3: se si guarda bene il video si vede che i bambini non alzano la mano fino a che non la alza uno poi la alzano gli altri, quasi per imitazione; che tristezza vedere che già così piccoli preferiscono fare quello che fanno gli altri piuttosto che decidere in autonomia, anche se si tratta di mangiar merda.
lunedì 4 ottobre 2010
club vacanze VIP
Si chiamano "gruppo Bilderberg", e ne fanno parte un ristretto gruppo di potenti.
Il giornalista Daniel Estulin sospetta che sia una specie di società segreta che muove le sorti del mondo e ci ha scritto un libro, di cui qui potete trovare un ricco campione di recensioni e commenti.
Io sto ancora chiedendomi per quale motivo i potenti del pianeta abbiano bisogno di riunirsi in gran segreto una volta all'anno.
mercoledì 29 settembre 2010
Meritocrazia
Non è che non sia daccordo, anzi; la mancanza di meritocrazia soffoca ogni stimolo al miglioramento, appiattisce al ribasso e io lo sperimento da anni, in prima persona.
Ma come possiamo fidarci di una classe politica che, sia da destra che da sinistra, predica bene e razzola male? Questi oramai praticano tutti il nepotismo più becero, a chi affidiamo le valutazioni sul merito?
Non so se mi fanno più schifo o più spavento...
lunedì 27 settembre 2010
scemenze
cosa diamine farò della mia vita (per giovani indecisi)
quale strategia per il mio social media (per aziende che si aprono al web collaborativo)
martedì 21 settembre 2010
Il sapere nostalgico
Cerco di spiegarmi meglio: il mondo contadino di 70 anni fa era un mondo fatto in gran parte di fatica, miseria e povertà ma, per chi pratica il sapere nostalgico, tutto questo non esiste, esiste solo una versione idealizzata di un mondo in armonia con la natura, più sano e tranquillizzante che evoca immagini di contadini felici che si godono il tramonto addossati ad una quercia, come se fosse una pubblicità.
Come dice meglio di me Pascale, la moda del sapere nostalgico si va diffondendo pericolosamente ed ecco sempre più giovani, nati e cresciuti nel mondo del benessere, ripetere il tema del "si stava meglio quando si stava peggio". Ragazzi, aprite gli occhi...cercate di usare la testa e soprattutto arrabbiatevi con chi ancora insiste nel raccontarvi le favole.
lunedì 20 settembre 2010
Per non dimenticare
"Guerra di Liberazione: 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945. Questi sono gli anni più duri che la Valsesia ha vissuto nella sua storia: sparatorie, combattimenti, rastrellamenti, fucilazioni, case bruciate per ritorsione, civili impiccati per rappresaglia, miseria e fame per tutti. Procurarsi da mangiare era l’assillante impegno quotidiano ed ogni mezzo era valido per farlo.
E tutto questo per non dimenticare.
......."
sabato 18 settembre 2010
eufemismi
giovedì 16 settembre 2010
parla come mangi
il blog è morto....evviva i blog
16.09.2010 UPDATE: ci ha fatto lo scherzo...ha solo traslocato qui.
domenica 12 settembre 2010
ai confini della decenza
quest'uomo e il suo staff hanno raggiunto ineguagliabili vette di disinformazione nella puntata dell'8 settembre; vi rendete conto di quanti danni possano fare certe trasmissioni sui nostri adolescenti ?
Ma forse tutto questo è un piano deliberato per rincitrullirci tutti.
per fortuna Paolo Attivissimo, Le Scienze e il corriere del Ticino lo smascherano senza riguardi.
E la nostra stampa nazionale? Tranquilli...come al solito dorme.
domenica 5 settembre 2010
...vivono disordinatamente, senza far nulla e in continua agitazione.
A parte che io, che ho una certa età, a sentir parlare di "squadristi" mi vengono in mente altre cose che non questi cittadini, giustamente incazzati, che tutto sommato si limitano a far rumore.
Questi buffoni che si etichettano "politici" se la spassano tra un convegno ed una cena di militanti con i soldi di tutti i cittadini, mentre sempre più gente fatica a combinare il pranzo con la cena.
Li chiamano "rimborsi elettorali" ma sono un mare di soldi rubati ai cittadini con cui fanno convegni, si invitano l'un l'altro, si raccontano favole a cui nemmeno loro credono, tutto per continuare a fotterci, anno dopo anno, elezione dopo elezione.
La citazione di San Paolo, da cui ho preso il titolo, continua così: "A questi tali ordiniamo, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, di mangiare il proprio pane lavorando in pace."
Ecco, io vorrei che i partiti si autofinanziassero con i soldi dei militanti e poi fatevi pure tutti i convegni che volete, raccontatevi quanto siete "democratici"; a quel punto anch'io difendo il vostro diritto a menarvelo in pace l'un l'altro.
Ma adesso no. Non con i nostri soldi. Non con questa parodia di sistema elettorale che continuate a spacciare per "democrazia". Vergognatevi e, se ancora ne siete capaci, provate a chiedervi perché sempre più gente non vi sopporta più.